Turismo spaziale? Sì, grazie.

Già, a quanto pare sono definitivamente caduti tutti gli steccati! Lo spazio diventa l’ultima frontiera della democrazia galattica: il cosmo è pronto ad un nuovo rinascimento commerciale. E i famosi bastimenti alle porte di Orione sono tutti lì parcheggiati, con il motore acceso ed in tripla fila, ad aspettare i passeggeri. Sì. Avete capito bene: è arrivata l’ora del Turismo spaziale.

Con la gradevole e spensierata compagnia di Capitan Visiera e dei Death Cab For Cuties (‘Doors Unlocked And Open’). Buon ascolto!

Pubblicato in News | Lascia un commento

Sbagliando s’impara!

Sarà che ci sentiamo sempre più frastornati, sarà che realizziamo – in tempo reale, ogni minuto che passa – la nostra miserissima condizione di generatori di sbagli, sarà forse anche per l’affetto iconoclasta che nutriamo per la teoria del caos, ma questa sorta di apologia dell’errore non ci dispiace per niente. E in tema di errori e di sbagli, come non raccontarvi ciò che succede al Festival dell’errore?

Ecco a voi, gentili ascoltatrici ed ascoltatori di Ultimo Piano, la nostra nuova miolina. Condita dalle note dei Maximum Baloon, con ‘Young Love’.

Pubblicato in News | Lascia un commento

Aspettando il Coraggio la Paura è passata!

Le immagini di Courage / Fear, che hanno popolato in questi anni l’omonimo blog, prendono ora forma nel progetto visivo allestito per Pensiero visibile, con l’installazione di 26 pannelli di varie misure e di alcuni oggetti simbolici ambientati nella stanza rossa di stradone San Fermo 24 (Verona).

Accompagneranno l’happening un aperitivo offerto da Massimago 1883 e il sound design Courage/Fear a cura di Ultimo Piano.

Eh sì, ci saremo anche noi!
Scenderemo dall’Ultimo Piano e, dalla Madison Avenue, ci sposteremo un po’ più in là, nella Red Room di Pensiero Visibile. Vi aspettiamo.

Per saperne di più:

https://www.facebook.com/events/358361790950511/

I vostri affezionatissimi Bert e Roger.

Pubblicato in News | Lascia un commento

La ‘fatal Verona’: un’apocalisse? No, un monologo a teatro!

In attesa di incontrarvi al Teatro Laboratorio di Verona, Domenica 19 Maggio 2013, ecco a Voi – gentili ascoltatrici ed ascoltatori – un assaggio dello spettacolo ‘Verona Milan cinque a tre’.

Un’apocalisse calcistica, la ‘fatal Verona’, raccontata in un monologo teatrale, suddiviso in quattro movimenti, che si succedono – in un ricco alternarsi di toni ed emozioni -  accompagnando il pubblico dal riso al pianto, dalla commozione all’esultanza, contribuendo ad ampliare e arricchire il tema principale sino al suo inesorabile crescendo emotivo finale, incentrato sulla “fatale” partita del 20 maggio 1973 e su tutto quello che poi ne è, altrettanto fatalmente, seguito.

La palla è rotonda, ma la vita è ben piena di spigoli!

Nella nostra pillola calcistica, oltre alla mitica sigla di ‘Novantesimo minuto’, anche il brano musicale dei French Films, ‘Golden Sea’.

Se vi interessa saperne di più dello spettacolo e del progetto ‘Verona Milan cinque a tre’, visitate la pagina facebook https://www.facebook.com/VeronaMilanCinqueATre

Ci vediamo a teatro!

Pubblicato in News | Lascia un commento

Pronti e preparati all’impatto?

State precipitando in caduta libera e non c’è Nora Orlandi ed i suoi 4+4, nè tantomeno Gepy & Gepy a tenervi compagnia … le cose si mettono veramente maluccio, meglio pensare positivo: è vero, la gravità è contro di voi, ma il tempo gioca a vostro favore! Signore e Signori, è meglio prepararsi all’impatto!

Ad accompagnarci nella nostra caduta: St.Vincent, con il brano ‘Cruel’. Lasciateci il tempo di augurarvi almeno buon ascolto!

Pubblicato in News | Lascia un commento

Ai confini dell’etologia…

lo spazio pare proprio essere il naturale palcoscenico del bipede umano; la dimensione spaziale è l’elemento costitutivo dell’umanoide… Tranquilli! … non siete finiti nella redazione di ‘Ai confini dell’etologia’, vi stiamo solo proponendo la nostra nuova miolina, intitolata L’uomo e lo spazio. Assieme a Zygmunt Bauman (“I confini dividono lo spazio”) e ai Thievery Corporation (con il brano ‘Culture of Fear’).

Pubblicato in News | Lascia un commento

Quando il connubio è horror!

Certo, il connubio tra cinema e musica sarà anche straordinario, ma ogni tanto può riservare qualche caduta di stile. Proseguendo nella nostra particolare classifica sui film dedicati alla musica, dopo i migliori, ecco a voi la Top Five Horror’s, dedicata ai peggiori cinque film sulla musica (secondo le nostre menti perverse): The Doors, I Love Radio Rock, Cabaret, Glee (serie televisiva), Shall We Dance e Shine.

Il brano musicale, questa volta, è affidato ai Blancmange: ‘I’m Having A Coffee’

Pubblicato in News | 1 commento

24 Hour Party People

L’intreccio tra cinema e musica è sempre stato fondamentale. Nella nostra quinta puntata avevamo omaggiato questo straordinario connubio, offrendovi la nostra personale Top Five dei migliori film sulla musica: Velvet Goldmine, Almost Famous, Amadeus, Grace of My Heart e 24 Hour Party People.

Dentro la nostra miolina trovate pure una chicca musicale degli Yello, ‘Otto di Catania’, assolutamente imperdibile.

 

Pubblicato in News | Lascia un commento

Andare dove è la scena!

Trovarsi nel posto giusto al momento giusto! Andare dove è la scena. La voglia di migrare artisticamente ci riporta a parlare di musica. E d’altronde, per due come noi, non potrebbe essere diversamente. Vi facciamo scoprire Williamsburg, la capitale della musica di domani, la capitale dell’indie rock. Ad accompagnarci in questo racconto ci saranno anche gli A Certain Ratio, con ‘Shack Up’.

Buon ascolto dai Vostri affezionatissimi Bert e Roger, qui dall’Ultimo Piano.

 

Pubblicato in News | Lascia un commento

Ma tu sei bianco!… Sì, ma sono nero dentro.

IL NOSTRO PERSONALE OMAGGIO A PIETRO PAOLO MENNEA… Era il nero bianco

… E QUELLO DI EMANUELA AUDISIO (da “Repubblica” del 3.6.2012)

“… E record a Città del Messico. Mennea aveva 27 anni, nei 200 metri era in corsia 4, la pista era consumata. Alle Universiadi nei giorni precedenti era comparsa la scritta Petro Menea, il suo nome storpiato, senza i e n, errata anche la nazionalità, francese. «Ero come un viaggiatore che stava per partire. Ogni corsa è un viaggio. Mi chiedevo: ho preso tutto? Ero alla ricerca di un tempo, troppe volte perduto. Pensai fosse la volta buona. Remai un po’ in curva, controllai la sbandata all’ entrata del rettilineo, non smisi di spingere, stavo andandoa trentasei chilometri all’ ora con le mie gambe. Corsi i primi cento in 10′ ‘ 34 e i secondi in 9′ ‘ 38. Arrivai con sei metri di vantaggio. Il pubblico urlò, ma io non ero sicuro. Non c’ erano tabelloni elettrici, allora. Mi girai. l’ unico cronometro era alla partenza. Guardai le cifre, forse avevano sbagliato anno? Eravamo nel ‘ 79 non nel ‘ 72, mi vennero tutti addosso, ci fu una grande confusione, non riuscivo più a respirare». L’ Italia scoprì un altro Coppi. Veniva dal meridione, faticava come una bestia, ma in pista era resistente. Quel 19″72 aveva dentro scienzae dedizione. «Nessuno mi dava credito, quel primato sembrava destinato a cadere in fretta. È durato 17 anni. Dal ‘ 79 al ‘ 96. Al 19″66 di Michael Johnson. Ci credo nei numeri: corsi sulla stessa pista dove Tommie Smith nel ‘ 68 aveva stabilito il mondiale con 19′ ‘ 83. Undici stagioni prima.E migliorai quel tempo di 11 centesimi. Ero in forma, affrontavo tutti, battevo gli americani, che fisicamente erano il doppio di me. A Viareggio sui 200 Williams mi passò: avevo le sue ginocchia all’ altezza del mio mento. In California incontrai Muhammad Ali che per me è sempre Cassius Clay. Mi presentarono come l’ uomo più veloce del mondo. Lui mi squadrò sorpreso: “Ma tu sei bianco”. Sì, ma sono nero dentro”…

Pubblicato in News | Lascia un commento